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Diarrea a episodi, feci che cambiano consistenza senza motivo evidente, prurito intermittente, odori intestinali più intensi, pelle che sembra reagire a ogni piccola variazione: spesso questi segnali non nascono dove si fanno sentire. In molti cani il punto fragile può essere la barriera intestinale. Quando l’epitelio perde compattezza e le tight junctions non lavorano con la stessa coesione, sostanze che normalmente resterebbero nel lume possono oltrepassare il filtro. L’organismo, per proteggersi, attiva risposte che nel tempo diventano un sottofondo. Il risultato si vede nei bisogni quotidiani del cane, nel pelo, nell’energia, perfino nell’umore.
Agire soltanto sul sintomo lascia invariato il livello che lo alimenta. Per questo Herbano ha riunito tre preparati autonomi in un unico percorso: L‑Glutammina in Polvere per nutrire direttamente gli enterociti e sostenere l’integrità delle giunzioni; Fibra d’acacia, prebiotico a fermentazione dolce che nutre i batteri produttori di butirrato; Probiotici (batteri vivi che sostengono la flora intestinale) in polvere per cani, selezionati per colonizzare in modo transitorio e ristabilire segnali metabolici e immunitari coerenti.
La sequenza non propone una „capsula tutto in uno“, ma una logica per livelli: prima si offre alla mucosa ciò che consuma di più, poi si alimenta il microbiota (l'insieme dei batteri intestinali) con un substrato che produce acidi grassi a corta catena, infine si guida la composizione dei microrganismi. Non è un gesto unico: è una routine comprensibile. La barriera non si ricostruisce in un giorno, ma richiede continuità e segnali ripetuti.
Feci molli alternate a periodi di normalità, episodi di flatulenza più frequenti, odore delle deiezioni più penetrante, leccamento delle zampe o della zona perianale, pelle che reagisce rapidamente ai cambi di stagione o di alimentazione: il filo conduttore può essere un intestino che lavora in compensazione. La barriera intestinale non è un muro statico, ma un tessuto vivo che si rinnova di continuo. Enterociti, muco, giunzioni serrate e microbiota formano un sistema unico. Quando l’energia locale scarseggia o il contesto microbico cambia, la permeabilità può aumentare e rendere il filtro meno selettivo.
Nei cani questo si traduce in segnali concreti: la sacca anale che si infiamma più facilmente, una maggiore urgenza nel fare i bisogni, feci non sempre formate, reazioni cutanee che sorprendono. Intervenire „a valle“ con un anti-odore o cambiando spesso marchio di crocchette può dare un sollievo breve, ma non modifica la base.
La triade L‑glutammina + Fibra d’acacia + Probiotici sposta l’attenzione sulla causa: dare carburante agli enterociti, alimentare i produttori di butirrato con un prebiotico tollerato e reintrodurre ceppi amici nel tratto inferiore. Quando la base torna disponibile, molte compensazioni diventano meno necessarie.
Gli enterociti consumano L‑glutammina come principale fonte energetica. Questo amminoacido non è soltanto „proteina in generale“: per la mucosa intestinale è carburante operativo, coinvolto nella sintesi di nucleotidi e nella regolazione dello stress ossidativo (un carico sulle cellule dovuto a sostanze aggressive) locale. Quando l’apporto dietetico o endogeno non copre la richiesta, la mucosa può perdere efficienza e le tight junctions diventano più vulnerabili.
In pratica, una disponibilità adeguata di L‑glutammina aiuta gli enterociti a mantenere la loro forma e funzionalità, contribuendo alla normale coesione delle giunzioni tra cellula e cellula. Il risultato atteso non è una „chiusura artificiale“, ma un tessuto che ritrova la propria fisiologia. Questo passaggio è cruciale quando si desidera ridurre le irritazioni dovute al passaggio di molecole che normalmente resterebbero confinate nel lume.
Nei cani, l’impiego nutrizionale della L‑glutammina trova un razionale ulteriore: in fasi di stress, convalescenza, cambi alimentari o diarrea, il turnover della mucosa aumenta. Fornire direttamente la „moneta energetica“ preferita dall’epitelio significa agire sul primo livello della barriera.
Qualità formulativa: la L‑glutammina in polvere Herbano è senza aromi aggiunti e si mescola facilmente alla razione. La scelta della forma pura permette di modulare la quantità in base al peso e alla risposta individuale, mantenendo il focus sul compito unico di questo ingrediente: alimentare l’epitelio.
La fibra d’acacia (gomma arabica) è un prebiotico solubile a catena lunga, noto per una fermentazione graduale e una tollerabilità elevata rispetto a molte fibre rapide. Il suo compito, in questo protocollo, è nutrire selettivamente i batteri commensali produttori di acidi grassi a corta catena (SCFA), in particolare l’acetato, il propionato e il butirrato.
Perché è importante? Gli SCFA sono segnali metabolici e allo stesso tempo una fonte energetica locale: il butirrato è il carburante preferito dei colonociti e partecipa alla regolazione dell’infiammazione, all’integrità della mucosa e alla produzione di muco. Quando una dieta povera di fibre o oscillazioni del microbiota riducono gli SCFA, la barriera può risentirne. Restituire substrato fermentabile „lento“ aiuta a ricostruire questa catena di eventi benefici.
Nel cane, le fibre a fermentazione graduale come l’acacia risultano utili per migliorare la qualità fecale, regolare il tempo di transito e ridurre gli odori (effetto SCFA‑mediato sul pH e sul metabolismo dell’azoto). Il vantaggio rispetto a alcuni prebiotici (fibre di cui si nutrono i batteri buoni dell'intestino) rapidi è una minore incidenza di gonfiore e gas quando si procede con una titolazione corretta.
Qualità formulativa: la Fibra d’acacia Herbano è in polvere fine, neutra nel gusto, senza edulcoranti. La dose può essere scalata con gradualità, iniziando a basse quantità e salendo in 7–10 giorni per consentire al microbiota del cane di adattarsi senza fastidi.
I probiotici non sono „batteri in generale“. Sono ceppi specifici con caratteristiche documentate per sopravvivere al transito gastrico, aderire temporaneamente al muco e modulare in modo misurabile variabili come pH, produzione di SCFA, competizione per nutrienti e segnali immunitari locali (es. IgA). In cani con fasi di feci molli, cambi alimentari o stress, reintrodurre ceppi adatti alla specie può aiutare a guidare il ritorno a una composizione più stabile.
Nei cani sono stati studiati Enterococcus faecium SF68, diversi Lactobacillus e Bacillus stabilizzati. In contesti di diarrea acuta o feci irregolari, si osservano più spesso riduzione della durata degli episodi, miglioramento della consistenza fecale e aumento di IgA fecali, suggerendo un dialogo più ordinato tra microbiota e mucosa. L’effetto resta transitorio: è un „segnale“ che funziona meglio quando a monte c’è il giusto substrato prebiotico e una mucosa metabolicamente competente.
Qualità formulativa: la polvere probiotica Herbano per cani è pensata per essere miscelata facilmente al pasto. L’uso in combinazione con la fibra d’acacia aumenta la probabilità che i ceppi introdotti trovino il nutrimento adatto e possano esprimere appieno i loro effetti benefici durante il transito.
Sul mercato esistono prodotti che uniscono fibra, glutammina e probiotici nella stessa polvere. È comodo, ma pone un limite tecnico semplice: lo spazio utile e la stabilità ottimale di ogni componente non sempre coincidono. Più ingredienti nello stesso contenitore implicano spesso dosi di compromesso e condizioni di umidità/attività dell’acqua non ideali per tutti.
Separare i preparati consente di: 1) mantenere una quantità sensata di L‑glutammina focalizzata sul compito epiteliale; 2) scalare la fibra d’acacia con gradualità per minimizzare gas e gonfiori; 3) proteggere i ceppi probiotici in un veicolo dedicato e gestire il timing di somministrazione rispetto al pasto e agli antibiotici, quando presenti. Insieme, i tre livelli rimangono leggibili e regolabili in base alla risposta del singolo cane.
Questo non rende la routine più complicata senza motivo: rende possibile scegliere dosi coerenti con funzioni diverse, evitando una lista ingredienti lunga ma con quantità simboliche.
Il punto di partenza è la cellula epiteliale. Se non riceve abbastanza glutammina, l’epitelio lavora in difesa. L’integrazione fornisce la risorsa giusta nel posto giusto. Subito „sotto“ c’è l’ecosistema microbico: senza substrati fermentabili adeguati, i commensali produttori di SCFA riducono l’attività e il butirrato scarseggia. La fibra d’acacia riaccende questa centrale metabolica con una fermentazione più prevedibile e generalmente ben tollerata.
I probiotici aggiungono una spinta di composizione: ceppi transitori che occupano siti, consumano nutrienti, rilasciano metaboliti e modulano pH e IgA. Non restano per sempre, ma il loro passaggio ha valore se la mucosa è in grado di dialogare e se trova cibo adeguato lungo la tratta.
Insieme, i tre passaggi propongono un circuito: 1) l’epitelio torna efficiente; 2) il microbiota riceve risorse e produce SCFA; 3) i probiotici guidano il ribilanciamento. La conseguenza attesa è una migliore qualità fecale, un odore più contenuto, meno urgenze, segnali cutanei più tranquilli. Non è un effetto „istantaneo“, ma una traiettoria che diventa stabile quando la routine è regolare.
Primi 7–10 giorni: si inizia a basse dosi, soprattutto con la fibra d’acacia, e si sale progressivamente. Questo riduce il rischio di gas e gonfiore transitori. La L‑glutammina può partire da una quota piena compatibile con il peso, perché è direttamente utilizzata dagli enterociti. I probiotici si somministrano ogni giorno nello stesso momento, preferibilmente con il pasto.
Settimane 2–4: qualità fecale più prevedibile, riduzione degli odori e della frequenza dei borborigmi. Alcuni cani mostrano un pelo più lucido e una riduzione del leccamento insistente delle zampe. In questa fase è possibile mantenere costante la fibra e verificare la tollerabilità della dose target.
Mese 2 e oltre: l’obiettivo non è „spegnere“ il sintomo una volta sola, ma sostenere un equilibrio che l’organismo usa ogni giorno. La triade può restare come base, con eventuali cicli di probiotico (ad esempio 8–12 settimane on, 2–4 di pausa) e glutammina/fibra in continuità. Eventuali antibiotici? Si distanziano di almeno 2–3 ore dai probiotici e si prosegue con glutammina e fibra per mantenere il contesto favorevole.
Non tutte le polveri di glutammina sono identiche per purezza e assenza di contaminanti: lotti controllati, assenza di additivi inutili e possibilità di modulare la dose sono elementi concreti che impattano l’esperienza quotidiana del cane. Lo stesso vale per la fibra d’acacia: origine tracciabile e assenza di edulcoranti o aromi riducono il rischio di reazioni indesiderate.
I probiotici richiedono attenzione su carica viva dichiarata, ceppi chiaramente etichettati e conservazione corretta. La polvere Herbano per cani è pensata per essere facilmente integrata alla dieta, con istruzioni semplici di somministrazione.
Il valore non sta in una promessa indistinta, ma nella trasparenza: ingredienti pochi ma mirati, dosi regolabili, una routine che spiega perché e come intervenire sul circuito barriera‑microbiota.
Questo spazio affronta i dubbi più comuni in modo diretto, senza promesse irrealistiche e senza nascondere limiti o segnali d’allarme. L’obiettivo è aiutare a prendere decisioni più consapevoli, non alimentare aspettative fuori scala.
„Quali sono i segnali per cui servono subito veterinario e diagnosi?“ Sangue nelle feci persistente, diarrea acquosa severa per più di 24–48 ore, vomito ripetuto con segni di disidratazione, dolore addominale marcato, apatia pronunciata, febbre, dimagrimento rapido, presenza di corpo estraneo ingerito sospetto, cuccioli/anziani con peggioramento rapido o cani con patologie croniche in terapia: in questi casi il pacchetto non sostituisce la visita. Il protocollo Herbano lavora sulla base, ma un quadro acuto o grave richiede diagnosi e trattamento veterinario prioritari.
„Ho bisogno di un aiuto immediato: quanto è rapido l’effetto?“ I probiotici possono modulare alcuni sintomi in pochi giorni, soprattutto su feci e odori. La fibra d’acacia inizia a cambiare il profilo fermentativo entro 1–2 settimane man mano che la comunità microbica si adatta. La L‑glutammina agisce sul turnover epiteliale, un processo che richiede tempo per diventare evidente (settimane). Alcuni cani rispondono presto, altri hanno una curva più lenta. La regolarità è più importante della fretta.
„Se poi il veterinario prescrive farmaci, ha senso continuare?“ Non è un aut‑aut. Antibiotici, antiparassitari o diete veterinarie gestiscono fasi e cause specifiche. Il pacchetto lavora su ciò che spesso manca „dopo“: integrità mucosale, substrato fermentabile tollerato, segnali microbici coerenti. I probiotici vanno distanziati di 2–3 ore dagli antibiotici; glutammina e fibra possono proseguire (salvo diversa indicazione del veterinario). L’obiettivo è evitare che, finito il farmaco, il terreno resti povero.
„E se mi sto solo illudendo che funzioni?“ La letteratura indica meccanismi plausibili e risultati misurabili: glutammina e proteine delle tight junctions; fibre prebiotiche e SCFA; probiotici e IgA/pH/durata della diarrea. Allo stesso tempo, la risposta è individuale: età, dieta, livello di stress, farmaci concomitanti e patologie possono influenzare gli esiti. La strategia corretta è osservare parametri concreti (consistenza fecale con scala 1–7, odore, frequenza, prurito/leccamento, energia) su 8–12 settimane per distinguere percezione da cambiamento reale.
„E se compaiono nuovi fastidi?“ All’inizio della titolazione prebiotica possono comparire gas o feci leggermente più morbide: è un segnale di adattamento che tende a stabilizzarsi riducendo temporaneamente la dose o allungando la progressione. Interrompere e consultare il veterinario se compaiono vomito persistente, letargia marcata, sangue visibile nelle feci o peggioramento significativo. In caso di malattie epatiche o renali, gravidanza/allattamento, terapie croniche o allergie note a componenti specifici, chiedere sempre un parere veterinario prima di iniziare.
La permeabilità intestinale non è un’etichetta generica: è il risultato di una base che si è indebolita nel tempo. Il „Pacchetto Leaky Gut per Cani di Herbano® – L‑Glutammina + Fibra d’acacia + Probiotici“ affronta il problema nel punto in cui prende forma: metabolismo degli enterociti, substrati per il microbiota e segnali dei ceppi benefici. Tre preparati separati per tre compiti chiari, una routine che costruisce stabilità giorno dopo giorno. Non una formula „magica“, ma un metodo leggibile per restituire continuità a un sistema che il cane utilizza ogni singolo giorno.
Modalità d’uso:
Schema generale di impiego (sempre adattare a peso, dieta e indicazioni veterinarie): • L‑Glutammina in Polvere: miscelare al pasto principale. Indicazione pratica: iniziare da ~0,1 g/kg/die e valutare la risposta; nei cani ben tolleranti si può salire gradualmente fino a ~0,2 g/kg/die. Suddividere se necessario in 2 somministrazioni giornaliere. • Fibra d’acacia in polvere: introdurre molto gradualmente. Giorni 1–3: ~0,2 g/10 kg peso/die; giorni 4–7: ~0,5 g/10 kg/die; settimana 2: ~1 g/10 kg/die. Stabilizzare alla dose che produce feci ben formate senza gas eccessivi. Miscelare al pasto con acqua. • Probiotici (batteri vivi che sostengono la flora intestinale) in polvere per cani: 1 somministrazione al giorno con il pasto; in caso di antibiotici, distanziare di 2–3 ore. Cicli consigliati 8–12 settimane, pausa 2–4 settimane, quindi rivalutare. Note operative: • Acqua sempre disponibile. • In caso di sensibilità, prolungare la fase di titolazione e ridurre temporaneamente la dose. • Cuccioli, cani anziani, gravidanza/allattamento o patologie croniche: concordare le dosi con il veterinario. • Non superare le dosi in etichetta dei singoli prodotti Herbano.
Non superare la dose giornaliera consigliata. Conservare in luogo fresco e asciutto, fuori dalla portata dei bambini piccoli. Gli integratori alimentari non sostituiscono una dieta variata ed equilibrata e uno stile di vita sano.
Avvertenze e possibili effetti collaterali:
Composizione:
Il pacchetto contiene 3 preparati distinti. Composizione e quantità per ogni preparato:
Composizione L-glutammina in polvere:
L-glutammina da fermentazione vegetale (mais)
Quantità per porzione:
Quantità per 100 g:
Il prodotto è costituito esclusivamente da fibra di acacia pura, finemente macinata, con un’alta percentuale di fibre solubili.
Fibra di acacia ottenuta dal latticello naturale degli alberi Acacia senegal e Vachellia, mediante tradizionale incisione della corteccia nelle principali aree di crescita (Sudan, Kenya, Mali, Niger, Nigeria e Senegal). Dopo l’essiccazione, la materia prima viene macinata con delicatezza fino a diventare una polvere altamente solubile.
I segnali più rapidi arrivano spesso dai probiotici (qualità fecale, odore) entro 3–7 giorni. La fibra d’acacia lavora in 1–2 settimane mentre il microbiota (l'insieme dei batteri intestinali) si adatta. La L‑glutammina sostiene processi epiteliali che richiedono più tempo (settimane). Una finestra realistica per valutare il pacchetto è 8–12 settimane, osservando parametri oggettivi come consistenza delle feci, frequenza, odore, prurito/leccamento ed energia.
Sì. Il pacchetto è pensato per integrarsi sia con diete veterinarie commerciali sia con alimentazione casalinga/BARF, adattando la fibra al contenuto fibroso complessivo della dieta. Con BARF povera di fibre, l’acacia può risultare particolarmente utile. Con una dieta ricca di fibre, titolare più lentamente. In ogni caso, attenersi alle indicazioni del veterinario nutrizionista.
Distanziare i probiotici di 2–3 ore dall’antibiotico per ridurre l’inattivazione. Glutammina e fibra possono essere mantenute (salvo diversa indicazione del veterinario) per sostenere l’epitelio e fornire substrato fermentabile. Dopo il ciclo antibiotico, proseguire i probiotici per almeno 2–4 settimane per favorire il riequilibrio.
Il gas transitorio è frequente durante l’adattamento del microbiota. Ridurre la dose alla quantità ben tollerata e prolungare la fase di titolazione (incrementi minimi ogni 4–7 giorni). Se compaiono diarrea persistente, dolore o peggioramento marcato, sospendere e consultare il veterinario per escludere altre cause.
Negli anziani conviene titolare più lentamente la fibra e monitorare attentamente l’idratazione. La glutammina può essere utile ma richiede cautela se esistono patologie epatiche o renali. I probiotici sono generalmente ben tollerati. In cani senior o con terapie croniche, concordare un piano personalizzato con il veterinario.
La barriera intestinale e il microbiota hanno bisogno di segnali quotidiani per mantenere la stabilità. L’uso „a impulsi“ può aiutare in fasi specifiche, ma il razionale del pacchetto è di routine: epitelio nutrito, substrati costanti, ceppi guida. Una volta stabilizzato il quadro, è possibile ridurre i probiotici a cicli e mantenere glutammina e fibra come base.
Molto. La fibra solubile necessita di adeguata idratazione per funzionare correttamente; aiuta a formare feci più compatte e a ridurre costipazione o feci troppo dure. Assicurare sempre accesso libero all’acqua fresca e, se utile, aggiungere un po’ d’acqua al pasto insieme alla polvere.
Fonti (in lingua inglese):
Kim MH, Kim H (2017). The Roles of Glutamine in the Intestine and Its Implication in Intestinal Diseases. Nutrients. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29077085/
Calame W et al. (2008). Gum arabic establishes prebiotic functionality in healthy human volunteers. Br J Nutr. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18346304/
Benyacoub J et al. (2003). Supplementation of food with Enterococcus faecium (SF68) stimulates immune functions in young dogs. J Nutr. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12566588/
Herstad KMV et al. (2022). Probiotics in canine and feline gastrointestinal disease. Front Vet Sci. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35372489/
Roediger WEW (1982). Utilization of nutrients by colonocytes: role of short-chain fatty acids. Gut. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/6177931/
Deitch EA (2001). Role of the gut lymphatic system in multiple organ failure. Curr Opin Crit Care. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11555773/
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Pacchetto Leaky Gut per Cani di Herbano® – L-Glutammina + Fibra d’acacia + Probiotici
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