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Aggiornato il: 30 settembre 2026
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Ti è mai successo che in alcune parti del corpo la pelle sia arrossata, squamosa e dia forte prurito? La dermatite atopica è un disturbo sempre più diffuso. Sebbene non metta a repentaglio la vita, può causare un forte stress psicosociale. A volte la qualità della vita ne risente notevolmente e per questo molti pazienti sono alla ricerca di un'opzione terapeutica sostenibile ed efficace.
➤ Nel mondo la dermatite atopica colpisce fino al 20% dei bambini e fino al 10% degli adulti. (Nielsen et al., 2024)
La dermatite atopica, nota anche come neurodermite o eczema atopico, è una malattia infiammatoria cronica della pelle che si manifesta a fasi alterne. La fase attiva è accompagnata da prurito lancinante, pelle estremamente secca e talvolta eczema trasudante. Le aree pruriginose, rosse e squamose compaiono spesso nella piega dei gomiti, sulla parte posteriore delle ginocchia e sui polsi, ma talvolta si presenta anche su viso, collo, décolleté e cuoio capelluto.
Questa malattia della pelle colpisce soprattutto i bambini, ma alcune persone ne soffrono anche in età adulta. Nella maggior parte dei bambini migliora con gli anni: in un’analisi di 45 studi con oltre 110.000 persone, l’80% delle forme comparse nell’infanzia non era più presente dopo 8 anni e meno del 5% durava ancora 20 anni dopo la diagnosi. Chi ha una forma più grave o comparsa più tardi tende però ad averla più a lungo (Kim et al., 2016). Se ci si gratta, aumenta il rischio di infezioni causate da batteri, virus o funghi. Con il passare del tempo, la pelle delle zone colpite diventa più spessa e coriacea.
➤ Il prurito dà spesso più fastidio la sera e di notte, e il calore e il sudore possono accentuarlo.
Chi cerca un supporto dall’interno, in aggiunta alla cura della pelle, trova nel pacchetto Supporto Dermatite Atopica tre integratori distinti: l’olio di enotera bio come fonte di acido gamma-linolenico (GLA), lo zinco picolinato, che contribuisce al normale metabolismo degli acidi grassi e al mantenimento di una pelle normale, e i probiotici per la flora intestinale.
La causa esatta della dermatite atopica non è ancora del tutto chiara; tuttavia, si può supporre che la barriera cutanea e i geni dei soggetti colpiti svolgano un ruolo. A causa dell'aumento dei casi, gli scienziati sospettano anche che un'igiene eccessiva possa scatenare la dermatite atopica, perché il sistema immunitario non entra più in contatto con sostanze potenzialmente allergeniche, pertanto reagisce in modo eccessivo.
➤ Se un genitore soffre di dermatite atopica, il figlio ha circa tre volte più probabilità di svilupparla. (Ravn et al., 2020)
La base di ogni cura sono gli emollienti, cioè creme e unguenti idratanti da applicare ogni giorno, anche quando la pelle sta bene. In un’analisi di 77 studi con 6.603 partecipanti, chi li usava aveva meno riacutizzazioni, restava più a lungo senza fasi acute (in mediana 180 giorni contro 30) e aveva bisogno di meno cortisone (van Zuuren et al., 2017).
Nelle fasi acute il medico prescrive di solito creme al cortisone. Molti pazienti le temono, ma usate come indicato, a cicli per trattare le riacutizzazioni oppure due volte alla settimana per prevenirle, negli studi disponibili non hanno mostrato danni (Axon et al., 2021). Per questo le creme al cortisone non vanno sospese di propria iniziativa: tipo di crema, quantità e durata si decidono con il medico.
Molti pazienti cercano inoltre supporti naturali che possano affiancare la terapia e alleviare i sintomi.
➤ Le persone affette da dermatite atopica spesso soffrono contemporaneamente di altre malattie, come il raffreddore da fieno o altre allergie!
Secondo gli studi, la vitamina D porta a miglioramenti significativi nel trattamento dei sintomi della dermatite atopica: un’analisi di 11 studi controllati con 686 bambini e adulti ha trovato una gravità dei sintomi nettamente più bassa rispetto ai gruppi di controllo (Nielsen et al., 2024). Ad esempio, in uno studio su sessanta pazienti 1.600 UI di vitamina D al giorno per 60 giorni hanno migliorato in modo significativo i disturbi cutanei, mentre con il placebo il miglioramento non c’è stato (Amestejani et al., 2012). Chi soffre di dermatite atopica ha inoltre spesso livelli di vitamina D più bassi, e nelle forme gravi sono più bassi che in quelle lievi (Ng & Yew, 2022).
In uno studio su 45 pazienti, dopo 60 giorni il punteggio dei sintomi è sceso del 34,8% con la sola vitamina D, del 35,7% con la sola vitamina E e del 64,3% con entrambe (Javanbakht et al., 2011).
Il nostro Omega 3 Max Forte fornisce gli acidi grassi omega-3 marini acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA). In uno studio di dodici settimane, pazienti con dermatite atopica hanno assunto ogni giorno 10 g di olio di pesce con circa 1,8 g di EPA oppure un placebo a base di olio d’oliva: con l’olio di pesce desquamazione, prurito e gravità percepita dei sintomi sono migliorati più che con il placebo (Bjørneboe et al., 1987).
L'acido grasso omega-6 GLA (acido gamma-linolenico) viene considerato molto importante nel trattamento naturale della dermatite atopica. L’olio di enotera è una delle poche fonti vegetali ricche di GLA: il nostro Olio di Enotera Bio contiene 1.000 mg di olio per capsula. In uno studio controllato con placebo, dopo 5 mesi di olio di enotera 24 pazienti su 25 erano migliorati, contro 8 su 25 con il placebo, senza effetti collaterali rilevanti (Senapati et al., 2008).
Anche la flora intestinale può fare la differenza. Un’analisi di 25 studi controllati con 1.382 pazienti ha trovato che i probiotici riducono la gravità della dermatite atopica; l’effetto era più chiaro nelle forme lievi e moderate, con un’assunzione di oltre tre mesi e con preparati contenenti lattobacilli (Kim et al., 2025). Negli adulti un’altra analisi di 9 studi ha mostrato, oltre a sintomi meno gravi, anche una migliore qualità di vita (Li et al., 2022).
Il pacchetto Supporto Dermatite Atopica unisce olio di enotera, zinco picolinato e probiotici in un’unica confezione. Come ogni integratore, affianca la cura della pelle e le terapie prescritte, senza sostituirle.
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Molte persone con dermatite atopica stanno meglio in estate. In uno studio dell’Università di Bologna su 43 bambini con una forma lieve o moderata, durante le vacanze estive il 74,4% ha visto sparire i sintomi e il 16,3% un miglioramento; al mare la risoluzione completa era molto più frequente che in montagna (91,2% contro 11,1%). Nelle altre stagioni, invece, la malattia tendeva a peggiorare (Patrizi et al., 2009).
Il sole però non aiuta tutti. In uno studio italiano su 114 adulti, il 59,6% ha trovato benefico il sole delle vacanze, ma in circa 4 persone su 10 i sintomi non miglioravano o peggioravano (Napolitano et al., 2021). Anche con la dermatite atopica la pelle va quindi protetta con una crema solare adatta alla pelle sensibile, evitando le scottature e le ore più calde. Dopo il bagno in mare o in piscina conviene sciacquarsi con acqua dolce e applicare subito un emolliente.
Le zone graffiate possono infettarsi. Serve un controllo medico rapido se la pelle diventa calda, gonfia, con croste giallastre o pus, oppure se compaiono febbre e malessere.
Un’emergenza è l’eczema erpetico, un’infezione diffusa da virus dell’herpes che colpisce una parte delle persone con dermatite atopica e può causare complicazioni pericolose (Traidl et al., 2021). Se compaiono all’improvviso molte piccole vescicole o erosioni dolorose, spesso sul viso, insieme a febbre, bisogna rivolgersi subito al medico o al pronto soccorso. In questi casi le creme al cortisone non vanno applicate senza aver prima parlato con il medico.
Soffri di dermatite atopica? Molte persone migliorano in estate grazie al sole e al mare, ma il caldo umido e il sudore possono aumentare il prurito. Per questo la cura quotidiana della pelle con emollienti resta importante in ogni stagione.
Se sei in cerca di un supporto naturale per alleviare i sintomi della dermatite atopica, prova l’olio di enotera, gli omega-3, i probiotici e le vitamine D ed E, sempre insieme alla terapia concordata con il medico o con un medico complementare o naturopata.
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Per molte persone il sole è utile: in uno studio di Bologna oltre il 90% dei bambini è migliorato o guarito durante le vacanze estive, soprattutto al mare. In circa 4 adulti su 10, però, il sole non aiuta o peggiora i sintomi. La pelle va sempre protetta con una crema solare adatta e le scottature vanno evitate.
Nei bambini spesso sì: in un’ampia analisi l’80% delle forme infantili non era più presente dopo 8 anni e meno del 5% durava ancora dopo 20 anni. Le forme più gravi o comparse più tardi tendono a durare di più. Fino ad allora la pelle va curata ogni giorno per ridurre le riacutizzazioni.
Sì, secondo gli studi disponibili: in un’analisi di 11 studi controllati con 686 bambini e adulti la vitamina D ha ridotto la gravità dei sintomi. In uno studio la combinazione di vitamina D ed E ha ridotto il punteggio dei sintomi del 64,3% in 60 giorni. Chi soffre di dermatite atopica ha inoltre spesso livelli di vitamina D bassi.
Possono aiutare: in un’analisi di 25 studi controllati con 1.382 pazienti i probiotici hanno ridotto la gravità della malattia. L’effetto era più chiaro nelle forme lievi e moderate, con un’assunzione di oltre tre mesi e con preparati a base di lattobacilli. Negli adulti è migliorata anche la qualità di vita.
Gli emollienti sono la base della cura: in un’analisi di 77 studi chi li usava aveva meno riacutizzazioni, restava più a lungo senza fasi acute e aveva bisogno di meno cortisone. Vanno applicati ogni giorno, anche quando la pelle sta bene, meglio subito dopo il bagno o la doccia.
Amestejani, M., Salehi, B. S., Vasigh, M., Sobhkhiz, A., Karami, M., Alinia, H., Kamrava, S. K., Shamspour, N., Ghalehbaghi, B., & Behzadi, A. H. (2012). Vitamin D supplementation in the treatment of atopic dermatitis: a clinical trial study. Journal of drugs in dermatology : JDD, 11(3), 327–330.
Bjørneboe, A., Søyland, E., Bjørneboe, G. E., Rajka, G., & Drevon, C. A. (1987). Effect of dietary supplementation with eicosapentaenoic acid in the treatment of atopic dermatitis. The British journal of dermatology, 117(4), 463–469. doi: 10.1111/j.1365-2133.1987.tb04926.x
Reynolds, K., Juhasz, M., Mesinkovska, N. (2019). The role of oral vitamins and supplements in the management of atopic dermatitis: a systematic review. International Journal of Dermatology, 58(12), 1371-1376. doi: 10.1111/ijd.14404.
Senapati, S., Banerjee, S., & Gangopadhyay, D. N. (2008). Evening primrose oil is effective in atopic dermatitis: a randomized placebo-controlled trial. Indian journal of dermatology, venereology and leprology, 74(5), 447–452. doi: 10.4103/0378-6323.42645
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Ng JC, Yew YW (2022). Effect of Vitamin D Serum Levels and Supplementation on Atopic Dermatitis: A Systematic Review and Meta-analysis. American Journal of Clinical Dermatology, 23(3):267-275. doi: 10.1007/s40257-022-00677-0
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