La stanchezza primaverile ti attanaglia?

Pubblicato: Marzo 27, 2023
In breve
La stanchezza primaverile è la fiacchezza che colpisce molte persone nel passaggio dall’inverno alla primavera: il caldo abbassa la pressione e il corpo deve ritrovare l’equilibrio tra melatonina e serotonina, un adattamento che può durare fino a un mese. Aiutano magnesio, sonno regolare, luce del sole e movimento: in una meta-analisi l’attività fisica costante ha aumentato l’energia e ridotto la stanchezza. Negli studi clinici la Rhodiola rosea ha ridotto la stanchezza legata allo stress e la vitamina D l’ha migliorata in chi ne aveva carenza.

La tanto attesa primavera è finalmente arrivata, ma ti senti ancora costantemente stanco e apatico. Come molte persone, forse soffri del diffuso fenomeno della stanchezza primaverile. 

Perché ci si sente così stanchi in primavera?

Forse presenti anche tu uno o più dei seguenti sintomi:

  • stanchezza costante
  • affaticamento
  • mancanza di motivazione
  • irritabilità
  • umore depresso
  • meteoropatia.

E non solo: il cambio dell'ora intensifica i sintomi perché sconvolge ulteriormente il bioritmo. Potrebbe volerci fino a un mese affinché l’organismo si adatti alle nuove condizioni.

 


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Perché ci si sente così stanchi in primavera, quando si dovrebbe essere in forma e motivati?

Le ragioni principali sono due:

  1. Secondo gli esperti, la stanchezza primaverile è causata dall'aumento delle temperature esterne, che causano dilatazione dei vasi sanguigni e abbassamento della pressione arteriosa. Ciò fa sentire stanchi e assonnati.
  2. Inoltre, durante il periodo di transizione dall'inverno alla primavera si verifica uno squilibrio ormonale. In inverno la scarsità di luce solare porta a una riduzione della produzione di serotonina e fa sì che la melatonina, l'ormone del sonno, rimanga attiva durante il giorno. Quando in primavera le ore di sole aumentano e viene prodotta più serotonina, inizialmente si verifica un conflitto ormonale. L’organismo ha bisogno di tempo per adattarsi alle nuove circostanze, il che significa che spesso durante questa fase di transizione ci si sente stanchi e deboli.

Date queste premesse, come si può combattere la stanchezza primaverile?

Il nostro consiglio n. 1: il magnesio – portentoso contro la stanchezza primaverile

Questo minerale ha una molteplicità di funzioni e benefici. Controlla le funzioni muscolari e nervose e aiuta a mantenere un buon livello di elettroliti nell'organismo. Ma non solo: senza magnesio l'organismo non sarebbe in grado di produrre energia. Purtroppo, la maggior parte delle persone non assume una quantità sufficiente di questa importante sostanza. Assicurati quindi di assumerne a sufficienza con l’alimentazione o tramite integratori mirati e di’ addio alla stanchezza primaverile.

Il nostro consiglio n. 2: equilibrio ormonale per maggior energia e buon umore

Per contrastare il cambio di stagione e il conseguente squilibrio ormonale, è necessario trovare un buon equilibrio tra l'ormone del sonno e l'ormone della felicità. Infatti, se si dorme bene e a sufficienza, il giorno dopo ci si sente riposati e in forma. Per riuscirci è utile assumere melatonina la sera, per addormentarsi più facilmente, ed esporsi al sole durante il giorno per aumentare la produzione di serotonina. 

L'amminoacido 5-HTP è utile per aumentare ulteriormente e in modo specifico i livelli di serotonina, poiché induce l'organismo a produrla direttamente.

 


➤ Molte persone soffrono di stanchezza primaverile per un periodo che può protrarsi anche per un mese!

 

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Che vitamina manca quando si è stanchi? Vitamine e minerali sotto la lente

Per produrre energia il corpo ha bisogno di diverse vitamine e minerali. Una revisione scientifica del 2020 ha raccolto quelli con un ruolo riconosciuto contro la stanchezza fisica e mentale: le vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6, B8, B9 e B12), la vitamina C, il ferro, il magnesio e lo zinco (Tardy et al., 2020). Servono al metabolismo energetico, al trasporto dell’ossigeno e al lavoro di nervi e muscoli: quando le scorte non bastano, la stanchezza si fa sentire.

La carenza di vitamina D è frequente, soprattutto dopo i mesi con poco sole. In uno studio controllato su 120 persone stanche e con poca vitamina D nel sangue, una sola dose da 100.000 unità ha ridotto la stanchezza più del placebo dopo 4 settimane: si è sentito meglio il 72% del gruppo vitamina D contro il 50% del gruppo placebo (Nowak et al., 2016).

Anche il ferro conta. In 198 donne stanche, con ferritina sotto 50 µg/L ma senza anemia, 80 mg di ferro al giorno per 12 settimane hanno ridotto la stanchezza del 47,7%, contro il 28,8% del placebo (Vaucher et al., 2012). Se la stanchezza non passa, un esame del sangue con vitamina D e ferritina mostra subito cosa manca.

Rhodiola rosea: la pianta adattogena contro la stanchezza da stress

La Rhodiola rosea è un adattogeno, cioè una pianta che aiuta il corpo ad affrontare meglio lo stress. In uno studio randomizzato in doppio cieco su 60 persone con stanchezza legata allo stress, 576 mg di estratto al giorno per 28 giorni hanno ridotto i sintomi di esaurimento più del placebo, migliorato la concentrazione e abbassato la risposta del cortisolo al risveglio (Olsson et al., 2009).

Un altro studio ha seguito 56 giovani medici durante i turni di notte: con una dose bassa di rhodiola ogni giorno per due settimane, memoria, calcolo e concentrazione hanno retto meglio alla fatica (Darbinyan et al., 2000). Le vitamine del gruppo B sono il complemento naturale della rhodiola, perché servono al corpo per trasformare il cibo in energia. Per questo il Pacchetto Antistress di Herbano unisce Rhodiola Rosea e Vitamina B Complex Forte.

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Movimento, luce e sonno: le abitudini che danno più energia in primavera

Il movimento regolare è uno dei rimedi più semplici. Una meta-analisi sugli studi dedicati all’attività fisica costante ha mostrato che allenarsi con regolarità aumenta la sensazione di energia e riduce la stanchezza rispetto a chi non si allena (Puetz et al., 2006). Vanno bene anche attività leggere, come una camminata a passo svelto o un giro in bicicletta, meglio se all’aperto e di giorno: così prendi anche la luce del sole, che aiuta il corpo a produrre serotonina.

Il sonno conta quanto il movimento. Andare a letto e alzarti sempre alla stessa ora aiuta il ritmo sonno-veglia ad adattarsi prima al cambio dell’ora. A tavola puoi darti una mano con frutta e verdura di stagione, legumi, cereali integrali, frutta secca e semi, che portano vitamine del gruppo B, magnesio e ferro.

Conclusioni

La cattiva notizia? Purtroppo, ogni anno molte persone soffrono di stanchezza primaverile.

La buona notizia? È possibile intervenire immediatamente. Trascorri più tempo possibile all’aria aperta, segui un'alimentazione equilibrata e mantieni un buon equilibrio tra gli ormoni del sonno e quelli della felicità. Per un aiuto in più, alcune sostanze nutritive e adattogeni risultano particolarmente utili per ripristinare i livelli energetici: 

  • Magnesio in polvere
  • 5-HTP
  • Melatonina in gocce

Risolvi una volta per tutte il problema della stanchezza primaverile!

Domande frequenti

Che vitamina manca quando si è stanchi?

Spesso mancano vitamine del gruppo B, vitamina D o ferro, oltre al magnesio. Negli studi la vitamina D ha ridotto la stanchezza in chi ne aveva poca, e il ferro ha fatto lo stesso nelle donne con ferritina bassa. Un esame del sangue mostra cosa manca davvero.

Quanto dura il malessere da cambio stagione?

Di solito qualche settimana: l’organismo può impiegare fino a un mese per adattarsi alle temperature più alte, alla luce e al cambio dell’ora. Se la stanchezza dura molto più a lungo, è bene parlarne con il medico.

Come combattere la stanchezza da cambio di stagione?

Assicurati di assumere abbastanza magnesio, dormi con orari regolari, esponiti alla luce del giorno e muoviti ogni giorno. La melatonina la sera aiuta ad addormentarsi più facilmente, mentre rhodiola e vitamine del gruppo B danno un sostegno in più quando lo stress si fa sentire.

Quali sono i sintomi più comuni della stanchezza primaverile?

I sintomi tipici sono stanchezza costante, affaticamento, mancanza di motivazione, irritabilità, umore depresso e meteoropatia. Il cambio dell’ora li rende spesso più forti, perché sconvolge ulteriormente il bioritmo.

L’attività fisica leggera che benefici porta sulla stanchezza primaverile?

Muoversi con regolarità aumenta la sensazione di energia e riduce la stanchezza, come mostra una meta-analisi sugli studi di attività fisica costante. Se ti muovi all’aperto e di giorno, prendi anche la luce del sole, che aiuta il corpo a produrre serotonina.

 


Fonti (in inglese):

Sletten, T. L., Magee, M., Murray, J. M., Gordon, C. J., Lovato, N., Kennaway, D. J., Gwini, S. M., Bartlett, D. J., Lockley, S. W., Lack, L. C., Grunstein, R. R., Rajaratnam, S., & Delayed Sleep on Melatonin (DelSoM) Study Group (2018). Efficacy of melatonin with behavioural sleep-wake scheduling for delayed sleep-wake phase disorder: A double-blind, randomised clinical trial. PLoS medicine, 15(6), e1002587. doi: 10.1371/journal.pmed.1002587

Vashadze S. (2007). Georgian medical news, (150), 22–24.

Lekomtseva, Y., Zhukova, I., & Wacker, A. (2017). Rhodiola rosea in Subjects with Prolonged or Chronic Fatigue Symptoms: Results of an Open-Label Clinical Trial. Complementary medicine research, 24(1), 46–52. doi: 10.1159/000457918

Ji-hyung Kim, Yoonhee Ki, Hoyeon Lee, et al.,(2020). The voltage-gated potassium channel Shaker promotes sleep via thermosensitive GABA transmission. Communications Biology.

Zhang, Y., Xun, P., Wang, R., Mao, L., & He, K. (2017). Can Magnesium Enhance Exercise Performance?. Nutrients, 9(9), 946. doi: 10.3390/nu9090946

Tardy, A. L., Pouteau, E., Marquez, D., Yilmaz, C., & Scholey, A. (2020). Vitamins and Minerals for Energy, Fatigue and Cognition: A Narrative Review of the Biochemical and Clinical Evidence. Nutrients, 12(1), 228. doi: 10.3390/nu12010228

Nowak, A., Boesch, L., Andres, E., Battegay, E., Hornemann, T., Schmid, C., Bischoff-Ferrari, H. A., Suter, P. M., & Krayenbuehl, P. A. (2016). Effect of vitamin D3 on self-perceived fatigue: A double-blind randomized placebo-controlled trial. Medicine, 95(52), e5353. doi: 10.1097/MD.0000000000005353

Vaucher, P., Druais, P. L., Waldvogel, S., & Favrat, B. (2012). Effect of iron supplementation on fatigue in nonanemic menstruating women with low ferritin: a randomized controlled trial. CMAJ, 184(11), 1247–1254. doi: 10.1503/cmaj.110950

Olsson, E. M., von Schéele, B., & Panossian, A. G. (2009). A randomised, double-blind, placebo-controlled, parallel-group study of the standardised extract SHR-5 of the roots of Rhodiola rosea in the treatment of subjects with stress-related fatigue. Planta Medica, 75(2), 105–112. doi: 10.1055/s-0028-1088346

Darbinyan, V., Kteyan, A., Panossian, A., Gabrielian, E., Wikman, G., & Wagner, H. (2000). Rhodiola rosea in stress induced fatigue: a double blind cross-over study of a standardized extract SHR-5 with a repeated low-dose regimen on the mental performance of healthy physicians during night duty. Phytomedicine, 7(5), 365–371. doi: 10.1016/S0944-7113(00)80055-0

Puetz, T. W., O’Connor, P. J., & Dishman, R. K. (2006). Effects of chronic exercise on feelings of energy and fatigue: a quantitative synthesis. Psychological Bulletin, 132(6), 866–876. doi: 10.1037/0033-2909.132.6.866

 

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