Qual è il segreto di una pelle giovane?

Pubblicato: Marzo 27, 2023
In breve
Con l’età il viso perde grasso, collagene e densità ossea: per ridargli volume, il trasferimento di grasso autologo sfrutta le cellule staminali del proprio grasso e mantiene i risultati fino a dieci anni. A casa contano soprattutto la protezione dal sole e una dieta ricca di grassi sani: chi usa ogni giorno una crema solare ad ampio spettro mostra il 24% in meno di invecchiamento cutaneo. Collagene idrolizzato e astaxantina migliorano inoltre idratazione ed elasticità della pelle dall’interno.

Cosa pensi quando senti parlare di “cellule staminali”?

Si potrebbe pensare che si tratti di esperimenti, o essere preoccupati per ciò che si è letto o sentito nei media sulle cellule staminali embrionali. Ma forse questo metodo dovrebbe essere visto sotto una luce diversa. Le cellule staminali fanno parte del nostro corpo e sono un meccanismo di guarigione del tutto naturale...se non addirittura il migliore di tutti.

Esiste uno speciale metodo di trattamento con cellule staminali denominato “trasferimento di grasso”, già estremamente popolare sia tra i pazienti di sesso maschile che femminile. Di seguito si riportano informazioni più dettagliate.

Come invecchia la nostra pelle?

Con l’avanzare dell’età, il viso perde automaticamente volume, soprattutto intorno alle tempie, sotto gli occhi e intorno alle guance. Esso perde la sua forma, come un palloncino che lentamente si sgonfia, la pelle inizia a cedere, il mento si abbassa e si formano le rughe. Sono tutti segni inequivocabili dell’invecchiamento cutaneo. 

Questi effetti sono causati dalla perdita di densità ossea, di collagene e soprattutto di grasso. Per molti anni, il metodo standard per invertire questo processo è stato la chirurgia estetica o il cosiddetto lifting “liquido”, una procedura che riempie le zone sciupate con acido ialuronico, la versione sintetica di un componente naturale presente nella pelle sana e giovane. 

Sole e raggi UV: perché la pelle invecchia prima del tempo

Oltre all’età, il fattore esterno che accelera di più l’invecchiamento della pelle è il sole. I raggi UV favoriscono la formazione di radicali liberi che danneggiano le cellule cutanee e il collagene: si parla di fotoinvecchiamento. Rughe marcate, macchie e pelle ruvida sulle zone sempre esposte, come viso, collo e dorso delle mani, ne sono i segni tipici.

Una protezione solare quotidiana fa una differenza misurabile. In uno studio australiano su 903 adulti sotto i 55 anni, chi applicava ogni giorno una crema solare ad ampio spettro non mostrava, dopo quattro anni e mezzo, alcun aumento rilevabile dell’invecchiamento cutaneo. Rispetto a chi la usava solo quando lo riteneva necessario, l’invecchiamento della pelle era inferiore del 24% (Hughes et al., 2013).

Astaxantina: una protezione dall’interno

L’astaxantina è un carotenoide rosso ricavato dalla microalga Haematococcus pluvialis ed è uno degli antiossidanti più studiati per la pelle. In una meta-analisi di nove studi randomizzati e controllati sull’uomo, l’assunzione orale di astaxantina ha migliorato in modo significativo l’idratazione e l’elasticità della pelle rispetto al placebo (Zhou et al., 2021). Una revisione degli studi clinici ha inoltre rilevato che protegge la pelle dai danni causati dai raggi UV, con dosi da 3 a 6 mg al giorno (Ng et al., 2021).

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Le cellule staminali contro l’invecchiamento della pelle

Le persone colpite dall'invecchiamento della pelle spesso desiderano riacquistare un aspetto giovanile attraverso un lifting chirurgico. Tuttavia, grazie ai più recenti progressi della tecnologia delle cellule staminali “fat transfer”, è ora disponibile un metodo delicato di ringiovanimento del viso. Conosciuta anche come “lifting organico”, questa tecnologia è stata originariamente sviluppata per ripristinare il tessuto mammario dopo un intervento chirurgico per cancro. Da allora si è evoluta in una procedura semplice e non invasiva.

Il grasso viene estratto dalla zona addominale, dalle cosce o dai glutei mediante aspirazione e poi restituito al viso mediante iniezione: l’intero processo dura solo tre o quattro ore. 

In passato, durante il lifting con trasferimento di grasso si perdeva fino al 70% del grasso iniettato, per cui i medici utilizzavano più grasso per compensare questo effetto e ottenere risultati duraturi; di conseguenza, i pazienti apparivano spesso gonfi. Oggi, invece, quasi tutto il grasso rimane intatto perché il trasferimento di grasso autologo utilizza il potere di guarigione delle cellule staminali del corpo.

Come è noto, le cellule staminali sono, per così dire, le cellule madri del nostro corpo: da esse si sono sviluppate tutte le altre cellule. Il grasso contiene una ricca riserva di cellule staminali, in forma ancora più concentrata rispetto al midollo osseo, per esempio. Inoltre, l’uso del grasso ricco di cellule staminali non solleva nessuno dei problemi etici che sorgono quando si usano le cellule staminali embrionali. 

Inoltre, sei tu stesso il donatore, quindi il rischio di rigetto è nullo. 

Le cellule staminali contenute nel grasso ringiovaniscono la pelle, rendendola più spessa, liscia e luminosa, proprio come una pelle giovane. In passato, quando i chirurghi iniettavano nel viso quantità di grasso comparabili, solo gli strati superiori venivano irrorati di sangue. Per ovviare a questo inconveniente, le gocce di grasso vengono iniettate direttamente nei muscoli facciali, dotati di numerosi vasi sanguigni. In questo modo le cellule staminali forniscono l'apporto di sangue al grasso trapiantato, che può così sopravvivere e allo stesso tempo formare una struttura di supporto per il collagene contenuto nella pelle.

I risultati sono visibili fino a dieci anni dall’intervento, rispetto ai sei-dodici mesi del “normale” metodo di riempimento con acido ialuronico. 

Collagene e vitamina C: i mattoni di una pelle soda

Il collagene è la proteina che dà alla pelle forza ed elasticità. Con gli anni l’organismo ne produce sempre meno e la pelle diventa più sottile e meno tonica. Per questo si ricorre sempre più spesso al collagene idrolizzato, cioè scomposto in piccoli peptidi che l’organismo assorbe facilmente.

Una meta-analisi di 26 studi randomizzati e controllati con 1.721 partecipanti ha dimostrato che il collagene idrolizzato migliora in modo significativo l’idratazione e l’elasticità della pelle rispetto al placebo (Pu et al., 2023). Un’altra analisi di 19 studi con 1.125 partecipanti tra i 20 e i 70 anni è giunta alla conclusione che 90 giorni di assunzione riducono le rughe e migliorano elasticità e idratazione (de Miranda et al., 2021).

Per costruire nuovo collagene, però, il corpo ha bisogno di vitamina C. La pelle sana ne contiene concentrazioni elevate: la vitamina C stimola la sintesi del collagene e contribuisce alla difesa antiossidante contro i danni dei raggi UV (Pullar et al., 2017). Buone fonti sono agrumi, kiwi, peperoni e frutti di bosco; anche le capsule di Astaxantina Plus contengono vitamina C.

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La dieta giusta per combattere l’invecchiamento della pelle

Naturalmente, si può fare qualcosa anche a casa per preservare il contenuto lipidico della pelle.

Ogni cellula cutanea è circondata da due strati di grasso, il cosiddetto bilayer fosfolipidico. Se questa parete di grasso è stabile, conferisce alla cellula una struttura solida e la mantiene intatta. Inoltre, contribuisce a garantire una sufficiente idratazione della pelle. Il liquido all’interno delle cellule cutanee impedisce alla pelle di seccarsi. Questa è la chiave per una pelle turgida e giovane. Ma per mantenere il fluido all’interno della cellula, è necessaria una membrana forte e ricca di lipidi che tenga tutto insieme. Ecco perché il consumo di grassi sani è così importante per ridurre le rughe. 

L'acido linoleico, componente essenziale degli acidi grassi omega 6, è raccomandato a tale scopo. Esso fa bene alla pelle perché il corpo lo converte in acidi grassi omega 3, i quali hanno dimostrato di proteggere la pelle dai danni causati dalla luce solare, che a loro volta provocano un invecchiamento precoce della pelle. 

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Gli acidi grassi Omega 3 come rimedio anti-invecchiamento 

L’acido linoleico di alta qualità si trova nei semi di girasole, nei pinoli, nelle noci pecan e nelle noci brasiliane. Un’altra buona fonte è il formaggio, soprattutto il Brie o l’Emmental. 

È inoltre consigliabile consumare molti acidi grassi omega 3, i quali creano membrane cellulari sane che mantengono la pelle idratata, turgida e dall’aspetto giovane. 

Per ottenere una maggiore quantità di omega 3 attraverso la dieta, è consigliabile consumare tre o quattro porzioni alla settimana di pesce d’acqua fredda, ad esempio salmone selvaggio, sardine, sgombri, tonno e acciughe. Altre fonti alimentari di grassi sani sono la carne di manzo allevata al pascolo, le uova da allevamento all’aperto, l’olio d’oliva, le noci, l’avocado e l’olio di cocco.

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Domande frequenti

Come far tornare la pelle giovane?

Per restituire volume al viso, il trasferimento di grasso autologo sfrutta le cellule staminali del proprio grasso e mantiene i risultati fino a dieci anni, contro i sei-dodici mesi dell’acido ialuronico. A casa contano una protezione solare quotidiana, grassi sani come gli omega 3 e un buon apporto di collagene e vitamina C.

Qual è la vitamina che fa ringiovanire la pelle?

È la vitamina C: la pelle sana ne contiene grandi quantità, perché stimola la produzione di collagene e protegge dai danni dei raggi UV. Si trova in agrumi, kiwi, peperoni e frutti di bosco, oltre che nelle capsule di Astaxantina Plus.

La protezione solare mantiene la pelle giovane?

Sì. In uno studio su 903 adulti, chi usava ogni giorno una crema solare ad ampio spettro non ha mostrato alcun aumento rilevabile dell’invecchiamento cutaneo in quattro anni e mezzo. Dall’interno, l’astaxantina aiuta a proteggere la pelle dai danni dei raggi UV.

Il collagene è utile per mantenere la pelle giovane?

Sì. In una meta-analisi di 26 studi il collagene idrolizzato ha migliorato in modo significativo idratazione ed elasticità della pelle rispetto al placebo. Dopo circa 90 giorni di assunzione si sono ridotte anche le rughe.

Quali alimenti aiutano a mantenere la pelle giovane?

Sono utili soprattutto gli alimenti ricchi di grassi sani: pesce d’acqua fredda come salmone selvaggio, sardine e sgombri tre o quattro volte alla settimana, noci, avocado, olio d’oliva e olio di cocco. A questi si aggiungono frutta e verdura ricche di vitamina C, necessaria per produrre collagene.

Fonti (in lingua inglese):

Hughes MC, Williams GM, Baker P, Green AC (2013). Sunscreen and prevention of skin aging: a randomized trial. Annals of Internal Medicine, 158(11):781-90. doi: 10.7326/0003-4819-158-11-201306040-00002

Zhou X, Cao Q, Orfila C, Zhao J, Zhang L (2021). Systematic Review and Meta-Analysis on the Effects of Astaxanthin on Human Skin Ageing. Nutrients, 13(9):2917. doi: 10.3390/nu13092917

Ng QX, De Deyn MLZQ, Loke W, Foo NX, Chan HW, Yeo WS (2021). Effects of Astaxanthin Supplementation on Skin Health: A Systematic Review of Clinical Studies. Journal of Dietary Supplements, 18(2):169-182. doi: 10.1080/19390211.2020.1739187

Pu SY, Huang YL, Pu CM, Kang YN, Hoang KD, Chen KH, Chen C (2023). Effects of Oral Collagen for Skin Anti-Aging: A Systematic Review and Meta-Analysis. Nutrients, 15(9):2080. doi: 10.3390/nu15092080

de Miranda RB, Weimer P, Rossi RC (2021). Effects of hydrolyzed collagen supplementation on skin aging: a systematic review and meta-analysis. International Journal of Dermatology, 60(12):1449-1461. doi: 10.1111/ijd.15518

Pullar JM, Carr AC, Vissers MCM (2017). The Roles of Vitamin C in Skin Health. Nutrients, 9(8):866. doi: 10.3390/nu9080866

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