Come proteggersi adeguatamente dalle zecche?

Pubblicato: Marzo 27, 2023
In breve
Contro le zecche funzionano più misure insieme: pantaloni lunghi, un repellente sulla pelle e un controllo accurato del corpo dopo ogni uscita nel verde. Con abiti trattati con permetrina, in uno studio, i volontari hanno ricevuto 3,36 volte meno morsi (Miller et al., 2011). Tra i rimedi naturali, l’olio di cocco con il suo acido laurico e l’olio di cumino nero tengono lontane le zecche; se una zecca morde, va tolta subito con una pinzetta, tirando piano e senza schiacciarla.

Senti prurito dappertutto dopo aver camminato tra cespugli ed erbe?

Tutti noi, di tanto in tanto, entriamo in contatto con abitanti sgradevoli. Abbiamo già parlato degli endoparassiti che vivono nel nostro corpo, come vermi e tenie.

Oggi tutto ruota intorno a un piccolo ectoparassita da affrontare esternamente: la zecca.

Diffusa eppure poco visibile

Dove si trovano le zecche e come ci trovano? Questi parassiti sono presenti in tutto il mondo. Si nutrono del sangue di tutti i vertebrati, compresi noi umani. Ciò in sé non rappresenterebbe un problema. Purtroppo, sono anche portatori di agenti patogeni per l'uomo e gli animali. Non tutti i morsi causano un'infezione, ma il rischio è sempre presente. 

Una volta scelto l'ospite, la zecca procede verso la zona più calda, come l'ascella, l'inguine o la parte posteriore del ginocchio. Negli animali, in particolare, può nascondersi bene grazie alla folta pelliccia. Una volta attaccatasi, si nutre dell'ospite per un massimo di 15 giorni. Appena sazia e rotonda come una palla, si stacca dal corpo.


➤ Morso di zecca o puntura di zecca? È un morso!


Il principale vettore di malattie

Non tutte le zecche contengono agenti patogeni. Tuttavia, se questo è il caso, un morso di zecca altrimenti innocuo può diventare molto pericoloso. Tale parassita può trasmettere fino a 50 agenti patogeni. I più comuni e conosciuti sono la TBE (meningoencefalite) e la malattia di Lyme.

TBE

L'encefalite da zecche può causare gravi danni e persino essere fatale a causa della meningite che ne deriva.

La trasmissione avviene direttamente dopo il morso, poiché il virus è presente nella saliva della zecca. Complessivamente, tra l'1 e il 3% delle zecche sono infettate dal virus della TBE. La malattia si manifesta come meningite in circa il 50% delle persone infette. Il periodo di incubazione è compreso tra 5 e 28 giorni.

I sintomi iniziali sono simili a quelli dell'influenza, come febbre, nausea, torcicollo o sensibilità alla luce. La TBE può essere trattata solo in modo sintomatico. Di solito essa guarisce senza danni conseguenti. Nei casi più gravi, tuttavia, può comportare uno stato comatoso e persino la morte.

Per prevenire la TBE è disponibile la classica vaccinazione.

Malattia di Lyme

Anche la borreliosi di Lyme è veicolata dalla puntura di una zecca, ma può essere trasmessa all'uomo anche da tafani, mosche, zanzare o pulci.

Un'infezione può talvolta essere riconosciuta da un chiaro cerchio rossastro intorno al sito del morso, tuttavia esso è visibile solo in 1 / 3 delle persone colpite. In alcune zone, fino al 30% delle zecche può essere infettato dal batterio Borrelia. Secondo alcuni studi, il rischio di contrarre l'infezione da batterio Borrelia attraverso una zecca è del 2,6-5,6% e solo una piccola percentuale di queste persone sviluppa i sintomi (0,3-1,4%).

La trasmissione dopo il morso avviene in media entro 12-24 ore. Ciò significa che il rischio può essere ulteriormente ridotto attraverso una rapida rimozione. I sintomi sono simili a quelli dell'influenza. Nei casi più gravi, viene attaccato il sistema nervoso, si verificano paralisi o disturbi agli organi e si scatenano meningiti o malattie cardiache. La maggior parte dei pazienti infetti può essere trattata con successo mediante antibiotici. Tuttavia, circa il 10-20% dei pazienti riporta sintomi persistenti (da mesi ad anni) dopo il trattamento, come sintomi di affaticamento, dolori muscolo-scheletrici, disturbi del sonno e alterazione delle funzioni mentali.

Non esiste ancora una vaccinazione per la malattia di Lyme.

Cosa si può fare per prevenire i morsi di zecca e le conseguenti malattie infettive?

  • Fare attenzione ai cespugli: le zecche preferiscono trovarsi ai margini dei boschi, nei parchi e nei giardini. Lì si annidano su erbe, arbusti e cespugli. Tra l'altro, le zecche non cadono dagli alberi: è una leggenda.
  • Spray per insetti convenzionali: esistono spray speciali che respingono le zecche.
  • Pantaloni lunghi: questo rende più difficile alle zecche trovare un punto adatto.
  • Controllo del corpo: dopo un'escursione, una gita al parco o una visita al lago, è necessario controllare tutto il corpo per verificare la presenza di zecche.
  • Animali domestici come portatori: controllare regolarmente i propri animali domestici per verificare la presenza di parassiti che possano infettare anche l'uomo.

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Repellenti per la pelle e per i vestiti: cosa usare

Le sostanze più usate per tenere lontane le zecche sono il DEET, l’icaridina, l’IR3535, la permetrina e gli oli essenziali (Przygodzka et al., 2019). DEET, icaridina e IR3535 si spruzzano sulla pelle scoperta. La permetrina, invece, serve a trattare i vestiti, le calze e le scarpe.

Proprio i vestiti trattati fanno una grande differenza. In uno studio con volontari, chi indossava maglietta, pantaloncini, calze e scarpe da ginnastica trattati con permetrina ha ricevuto 3,36 volte meno morsi di chi aveva abiti normali. Con calze e scarpe trattate, la probabilità di un morso ai piedi era addirittura 73,6 volte più bassa (Miller et al., 2011). In uno studio controllato su forestali e guardaparco del North Carolina, le divise impregnate di permetrina in fabbrica hanno ridotto dell’82% i morsi di zecca sul lavoro nel primo anno (Vaughn et al., 2014).

I principali rimedi anti zecche per l’uomo a confronto

RimedioDove si usaCosa mostrano gli studi
DEET, icaridina, IR3535Sulla pelle scopertaSono tra i repellenti più usati contro le zecche
PermetrinaSu vestiti, calze e scarpe3,36 volte meno morsi con abiti trattati
Olio di coccoSulla pelle, anche sugli animali domesticiL’acido laurico allontana le zecche, effetto fino a 6 ore
Olio di cumino neroPer bocca e sulla pelleLe zecche ne evitano l’odore
Olio di eucalipto citriodoraSulla pelle, diluitoIn laboratorio ha respinto il 100% delle giovani zecche dei boschi

Oli essenziali: quali odori tengono lontane le zecche

Diversi oli essenziali respingono la zecca dei boschi europei (Ixodes ricinus), la stessa che trasmette TBE e malattia di Lyme. In laboratorio l’olio di eucalipto citriodora ha respinto il 100% delle giovani zecche. Lo stesso risultato hanno dato l’olio di lavanda e quello di geranio diluiti al 30%, mentre all’1% il loro effetto era debole. Nel bosco, su coperte trattate trascinate sull’erba, l’olio di eucalipto citriodora ha tenuto lontano l’85% delle zecche il primo giorno (Jaenson et al., 2006).

Anche le erbe aromatiche di casa funzionano: in laboratorio l’olio di rosmarino ha respinto il 100% delle zecche, quello di menta verde il 93,2% e quello di maggiorana l’84,3%. All’aperto, su tessuti trattati, rosmarino e menta verde hanno respinto il 68,3% e il 59,4% delle zecche (El-Seedi et al., 2012).

Gli oli essenziali puri non vanno messi direttamente sulla pelle. Si diluiscono in un olio vegetale, per esempio nell’olio di cocco, e si provano prima su una piccola zona di pelle.

Quali rimedi naturali si possono utilizzare per difendersi?

1. Olio di cocco

L'olio di cocco naturale contiene acido laurico. Il suo effetto deterrente sulle zecche è stato dimostrato da test di laboratorio. È stato osservato che le zecche si staccavano dalla pelle trattata con l'olio di cocco il più rapidamente possibile. Il potenziale effetto protettivo dura fino a 6 ore. L'olio di cocco può essere utilizzato anche sugli animali domestici.

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2. Olio di cumino nero

L'olio di cumino nero è molto versatile nelle sue applicazioni. Ad esempio, viene spesso utilizzato per il raffreddore da fieno o come difesa dalle zecche. I suoi acidi grassi essenziali, le vitamine e l'elevato contenuto di oli essenziali hanno un effetto deterrente sulle zecche, poiché non ne gradiscono l'odore. Nel 2014, un alunno di una scuola bavarese ha scoperto per caso l'effetto deterrente dell'aggiunta dell'olio agli alimenti e ha vinto un premio al concorso “Jugend forscht”.

In un successivo studio in vitro, è stato osservato che l'olio di cumino nero ha un buon effetto nella lotta alle zecche, in quanto queste tendono ad evitarlo. Per proteggersi, può essere utilizzato sia internamente (alterazione del vapore cutaneo) che esternamente (alterazione dell'odore dovuta agli oli essenziali). L'olio di cumino nero è utile anche per i cani e può essere loro somministrato, ma attenzione, non ai gatti! Per questi ultimi, infatti, l'olio è velenoso, poiché non sono in grado di scomporre i terpeni (sostanze vegetali secondarie) in esso contenuti.

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Se la zecca morde, deve essere rimossa con cura. Ma come si fa?

Rimuovere correttamente le zecche

Cosa si deve fare:

  • Essere rapidi: rimuovere una zecca non appena la si scopre.
  • Tecnica corretta: afferrare la zecca con una pinzetta o simili (è possibile anche con le dita) il più vicino possibile alla pelle e rimuoverla lentamente e in modo controllato. Non stringere, schiacciare, torcere o scuotere il corpo della zecca. In questo modo si potrebbero espellere agenti infettivi. Se una parte della zecca è ancora visibile nella pelle, generalmente si tratta solo della punta, che viene eliminata da sola e non trasmette più agenti patogeni. Per qualsiasi domanda, è consigliabile consultare il proprio medico.
  • Disinfettare la ferita dopo la rimozione: è consigliabile tamponare la zona interessata con dell'alcol o un detergente antibatterico.

Cosa bisogna assolutamente evitare di fare:

  • Non torcere la zecca
  • Non schiacciare la zecca per evitare che gli agenti patogeni penetrino nella ferita.
  • Non rimuovere di colpo.
  • Non cospargere la zecca con olio, solvente per unghie, alcol o simili. Questo aumenta il rischio di infezione, poiché essa rilascia i virus nel sangue durante il processo di morte.

Dopo l’escursione e dopo il morso: cosa fare

Le zecche possono restare sui vestiti e arrivare fino in casa. Un lavaggio normale spesso non basta: in prove di laboratorio tutte le zecche sono sopravvissute al lavaggio a freddo e il 94% a quello tiepido, mentre a 54 °C o più sono morte tutte. Più semplice ancora è l’asciugatrice: i vestiti asciutti messi direttamente nell’asciugatrice a temperatura alta erano liberi da zecche vive già dopo 4 minuti. Gli autori consigliano almeno 6 minuti (Nelson et al., 2016).

  • Vestiti: togliere gli abiti appena rientrati e metterli subito in asciugatrice oppure lavarli a 60 °C.
  • Controllo del corpo: guardare con calma ascelle, inguine, parte posteriore delle ginocchia, ombelico, attaccatura dei capelli e dietro le orecchie, aiutandosi con uno specchio.
  • Bambini e animali: controllare anche loro, perché possono portare le zecche in casa.

Dopo aver tolto una zecca conviene annotare la data e il punto del morso e osservare la pelle nelle settimane successive. Un cerchio rosso che si allarga intorno al morso, oppure febbre e sintomi simili all’influenza nelle 3 settimane dopo il morso, sono motivi per andare dal medico.

Conclusioni

Il fatto è che più il clima è mite, più zecche ci sono. A causa dell'aumento generale delle temperature (riscaldamento globale) e di un inverno mite, aumenta il rischio di malattie infettive trasmesse dalle zecche, come la TBE, la malattia di Lyme, ecc. La Croce Rossa segnala già un aumento della presenza di zecche in estate.

I primi sintomi di un'infezione causata da un morso di zecca sono di solito molto simili a quelli dell'influenza e possono comparire fino a 3 settimane dopo il morso. Se si avvertono questi sintomi e si è a conoscenza di una pregressa "puntura" di zecca, è opportuno consultare un medico. Anche una macchia rossa circolare (eruzione cutanea rossa) intorno al morso di zecca può essere un segnale di allarme.

Le zecche devono essere rimosse immediatamente. Tuttavia, è sempre meglio prevenirne un potenziale morso. Esistono i classici spray per insetti e rimedi naturali come l'olio di cocco o l'olio di cumino nero. Si noti che nessun prodotto può fornire una protezione al 100% e che è necessario controllare sempre la presenza di zecche sul corpo. In questo modo si riduce notevolmente il rischio di infezione!

Domande frequenti

Qual è il repellente per le zecche più efficace?

I repellenti più usati sulla pelle contengono DEET, icaridina o IR3535; per i vestiti c’è la permetrina, che negli studi ha ridotto nettamente i morsi. Tra i rimedi naturali l’olio di cocco allontana le zecche fino a 6 ore e l’olio di eucalipto citriodora le ha respinte tutte in laboratorio. Nessun prodotto protegge al 100%, quindi il controllo del corpo dopo ogni uscita resta indispensabile.

Qual è l’odore che allontana le zecche?

Le zecche evitano l’odore di molti oli essenziali, per esempio eucalipto citriodora, lavanda, geranio, rosmarino e menta verde. Anche l’intenso profumo dell’olio di cumino nero le tiene lontane, sia applicato sulla pelle sia assunto per bocca.

Cosa mettere sulla pelle per tenere lontane le zecche?

Sulla pelle scoperta si può usare uno spray con DEET, icaridina o IR3535 oppure un rimedio naturale come l’olio di cocco, che contiene acido laurico. Gli oli essenziali vanno sempre diluiti in un olio vegetale prima di applicarli.

Come lavare i vestiti dopo un’escursione per eliminare le zecche?

Il modo più rapido è mettere i vestiti asciutti direttamente nell’asciugatrice a temperatura alta per almeno 6 minuti. Se vanno lavati, serve acqua ad almeno 54 °C: a freddo o con acqua tiepida quasi tutte le zecche sopravvivono.

Quando serve andare dal medico dopo una puntura di zecca?

Dal medico si va se compare un cerchio rosso intorno al morso o se nelle settimane successive arrivano febbre, nausea, torcicollo o altri sintomi simili all’influenza. Anche quando una parte della zecca resta nella pelle e ci sono dubbi, è consigliabile chiedere al proprio medico.

 


Fonti (in lingua inglese):

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